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Bruxelles e i maestri indipendenti

Date: Fri, 07 Nov 2003 19:08:37 -0000

Reply-To: ddojesicilie@yahoogroups.com

Mentre scrivo questo messaggio a casa, Cuono Gaglione é ancora a Bruxelles, col suo giovanissimo nipote Michele, anche lui di Acerra, un neonato regista del nuovo meridione (ricordatevi bene questo, perché la generosa Acerra, dopo averci dato Pulcinella, Manna e Cuono Gaglione ci sta dando anche Michele Gaglione il regista-artista, libero come lo zio pittore, che potrebbe fare rivivere il meridione sepolto). I maestri rimasti a Bruxelles in questo momento sono dunque due e insieme questa sera smonteranno la mostra, settanta e piú quadri, I PREZIOSI, da imballare con cura e riportare in Sicilia.

Mercoledí abbiamo trascorso insieme un'intensa seconda giornata, impregnata di arte, idee meridionali, aspirazioni, esperienze di emigrazione, storia e una crescente energia che spinge ad immaginare nuove imprese per risvegliare dal silenzio centenario i documenti dagli archivi di tutto il sud, filmarli, dargli nuovamente luce e voce, portarli nei soggiorni di tutte le case meridionali nel mondo, 24 ore su 24, percorrendo i luoghi e i sentieri reali, riproducendo i suoni veraci, immergere la gente per lunghissime ore nel passato asfissiante dei nostri antenati, traditi e traditori, senza schieramenti preposti tranne una sola premessa di arte e di lavoro: le imperdonabili bugie, i simboli vergognosi del potere imposto e le veritá nascoste.

Ieri sono tornato al lavoro. Di ritorno in un traffico feroce in autostrada la testa continuava sviluppare progetti di intere biblioteche accuratamente filmate, che daranno sugli schermi multimediali anima e corpo ai documenti di tutti i nostri ricercatori-scrittori affiché nessuno piú possa dire di non sapere e continuare a scegliere schieramenti sbagliati.

Alla fine della conferenza stampa di martedí Cuono ha detto semplicemente "... io non sono un grande parlatore, so fare solo qualche quadro...." Sarebbe stato superfluo aggiungere altro; sapevamo giá tutto dal veterano meridionalista, l'Onorevole Roberto Bigliardo, anche lui di Acerra, l'ospite "tecnico" della manifestazione, compagno di Manna nel' 94 con il manifesto per il sud, dice: "... per fare il sud, per rifare l'Italia che non é mai stata fatta.".

Lui Cuono lo conosce da quando era giovane. Si ricorda quel giovane Cuono amareggiato per non essere stato ammesso a una mostra e che Manna guardando il suo quadro gli disse "...guaglió stamme a sentí, nun e ddá rette a sti ciucce, tu vattenne á casa e cuntinua a pittá, poi mi darai raggione ...". Impegni di lavoro costringono Bigliardo ad essere brevissimo e allontanarsi.

Nella sala ci sono troppo pochi nuovi interessati. I piú giá si conoscono. Per me tutti fino a qualche ora prima erano solo nomi con idee da questa lista o altri siti, ma erano finalmente diventate persone e famiglie indimenticabili, era come improvvisamente sentirmi a casa, nella famiglia immaginata dai libri e collegamenti telematici, non piú solo virtuale.

Il Presidente dell'Ordine dei Giornalisti Lorenzo Del Boca tocca tranquillo, uno per uno, tutti i tasti, e con parole semplicissime ci scolpisce il nostro quadro, probabilmente come Picasso compose la Guernica. Non si é venuto fin quí a Bruxelles grazie a Marina Salvadore per convincere gli amici che giá sono d'accordo, ma per confermare. Anche se qualcuno pensa che le romanticherie su una storia che nessuno piú puó leggere potrebbero sembrare controproducenti, lui crede nell'importanza di guardare indietro e di ragionare di storia. Uno non puó diventare un uomo nuovo se non sa da dove viene. Dobbiamo raccontare gli errori e che le vigliaccherie non siano nascoste.

Perché l'ultimo Borbone é stato falsamente tacciato del peggio come negazione di Dio mentre Vittorio Emanuele II pur essendo un perfetto rozzo che mangiava fagioli in trattoria non é stato chiamato per esempio "fagio" ?

L'Europa aveva deciso cosí, il re Galantuomo e il re francischiello, e cosí doveva essere.

Tutte invenzioni, amplificazioni e questo ragionamento non appartiene ancora a tutti. Vogliono entrare in una Europa che non guarda al passato. Ma significa che l'Italia é da buttare via. Non si puó andare avanti se non si sa veramente da dove si viene. Devo sapere anche se mio nonno era un cattivo perché con le bugie non si va da nessuna parte.

Racconta una vicenda dell'assedio di Gaeta: la gamba di un piemontese persa per una cannonata, fu imbalsamata e mandata con tutti gli onori a Torino, riceve continuamente medaglie all'onore sempre piú alte e per fino un altarino a Gaeta. La gamba di un bandito invece fu issata come una bandiera per ammonire i borbonici di cosa sarebbe successo anche a loro.

Ha scritto Indietro Savoia e Maledetti Savoia perché non si possono tollerare le mensogne e la sua presenza al battesimo a Caserta é stata certamente di grosso imbarazzo per tutti ma questo é semplicemente il conto in sospeso da pagare alla storia.

Potrei continuare ad ascoltarlo ancora per ore e per giorni, parla a noi di noi, non si ferma perché ha detto tutto ma perché é ora di proseguire con il programma ....

Dopo la conferenza stampa trovo occasione per fargli una domanda. Dottore, lei ricorda che il Comitato UNESCO qualche anno fa ha posto sulla lista mondiale dei monumenti culturali, uno dietro l'altro, la Reggia di Caserta e i palazzi dei Savoia a Torino ? Del Boca: Si lo so.

Domanda: Che ne pensa della differenza tra le due motivazioni formulate, cioé per la Reggia di Caserta come "...eloquente espressione illuminante per l'integrazione materiale nell'ambiente naturale ..." e i palazzi Dei Savoia come "...eccezionale espressione della prevalente dottrina di monarchia assolutista in Europa..." pur essendo nel periodo di cosidetta liberazione popolare?

Del Boca, non esita nemmeno per trovare le parole, risponde subito: É semplice, si vede la differenza tra una mentalitá rozza e una civiltá altamente raffinata ... l'aristocrazia al nord mangiava ancora nei piatti di legno quando al sud avevano i piatti di porcellana, avevano l'illuminazione in tutte le camere dei palazzi ... anche questo giudizio dell'UNESCO dimostra molto...." (vedi per il rapporto UNESCO: http://whc.unesco.org/archive/repcom97.html#549

Del Boca finisce presto circondato in un gruppetto che fa domande e osservazioni. Lo sento e lo vedo de qualche metro di distanza come si pronuncia schiettamente, disinvolto, guardando direttamente tutti negli occhi con lo sguardo di chi analizza con precisione, dice: "... non ha senso cercare di scrivere una storia per provare che il sud era migliore o che in nord era peggiore, é stato fatto giá con la storia ufficiale e non é valso a niente, bisogna scrivere quello che non é stato ancora scritto, quello che vogliono nascondere e basta ... come per esempio bisognerebbe anche fare ricerca per capire come fú possibile che una consistente parte dell'esercito borbonico e del governo borbonico potesse essere corrotta cosí facilmente .... non é normale che tanti invece di avanzare contro l'invasione passarono dall'altra parte ... quali furono le cause di questa situazione...."

C'é un unico messaggio possibile da capire: datti da fare, comincia subito, questa é la missione giusta.

Marina Salvadore, fino a qualche ora prima come tutti gli altri presenti solo un nome legendario del sud, mi sembra un pó delusa, forse qualche cosa dopo otto mesi di intenso lavoro non é andata come previsto. Descrive gli ostacoli di gruppo spesso incontrati anche nel passato solo per dire quello che é giusto dire.

Riferisce l'esperienza viva di un recente incontro con una persona di 85 anni di etá che non aveva letto nessun libro ma sapeva tutto della storia vera, l'aveva sentita raccontare da sempre, da tutti, mentre i giovani meridionali non ne sanno ancora niente, si vergognano dei loro accenti perché spesso vengono imitati da altri solo per offenderli ...

Con questa presenza a Bruxelles si vuole fare vedere i conti anche in Europa che l'Unitá Italiana é stata fatta con i soldi del sud e che il sud rappresenta il 65% dell'Italia presente a Bruxelles ... dove c'é dunque un'altra capitale, la NAPOLI CAPITALE, raccontata nel primo cortometraggio video-filmato di Mauro Caiano, un racconto a volo d'uccello sull'antica capitale per la prima volta splendidamente rivestita in occasione del G8 Mondiali, passando poi ad un altro cielo con la polvere di un brutto sogno di ricordi della violenza che turbarono tutto ... il montaggio di immagini dai film che hanno gia rifatto un pó la storia.

L'importanza del contesto, dentro il palazzo del Parlamento Europeo, é tutta di un valore esclusivamente simbolico. Tecnicamente non é certo il luogo ideale per attirare un'attenzione di massa.

Solo per entrare e uscere dal palazzo ci sono procedure di sicurezza talmente complicate che molto difficilmente permetterebbe una piú ampia partecipazione.

Piú ampia e spensierata fu invece la partecipazione al Consolato Generale d'Italia a conclusione della prima giornata con la presenza piú libera e vivace dell'Onorevole Bigliardo e del suo amico maestro di musica antica napoletana, Carlo Misaglia, con un vero e proprio spettacolo enciclopedico dalla musica napoletana classica e popolare di canto e chitarra. Restó appena un po di tempo alla fine di tutto per gli assaggi tipici siciliani prima di tornare fuori con i piedi a terra sul suolo di Bruxelles dove si iniziava invanamente una marcia forzata in cerca di qualche ristorante aperto .... la compagnia si conclude digiuni a letto ...

Per finire vi saluto. Ad alcuni di voi di cui avevo l'indirizzo email mandai un messaggio qualche settimana fa per dire che dopo un pó di guai personali pian piano mi sarei rifatto vivo.

Solo adesso saluto tutti gli altri, ben trovati e per i nuovi iscritti: benvenuti !!!

Anche i miei progetti sono rimasti fermi (la guida turistica duosiciliana per i viaggi con i miei amici olandesi e la petizione per la Colubrina che sembra stia prendendo una brutta piega ...).

Un abbraccio,

Antonio Serao.

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