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COMUNICATO STAMPA
DELITTI E CASTIGHI PER LE EDIZIONI TRABANT

Un brigante e un boia: letteratura a tinte forti nelle nuove uscite delle Edizioni Trabant, la casa editrice virtuale che digitalizza e diffonde gratuitamente in rete opere rare, poco conosciute, fuori edizione.

Carmine Crocco Donatelli è stato il protagonista indiscusso del brigantaggio meridionale, imperversando con la sua banda nella Lucania di età post-unitaria. Viene ora riproposta la sua autobiografia, scritta quando scontava i lavori forzati a vita nel carcere di Portoferraio. “Come divenni brigante” è una storia di ingiustizia sociale, guerra e banditismo che ha contribuito, grazie anche all’abile editing del suo curatore, a costruire il mito del più celebre fuorilegge del nostro tempo.

Il romanzo criminale della Roma papalina: tali si presentano al lettore moderno le memorie di Mastro Titta, il boia dello Stato Pontificio immortalato a teatro dall’interpretazione di Aldo Fabrizi. Settant’anni di delitti ed esecuzioni capitali raccontati dalla penna di un anonimo romanziere d’appendice per conto di uno scaltro editore di fine ottocento. Un best-seller della belle époque nostrana che suona stranamente attuale in questi tempi appassionati alla cronaca nera.

Come divenni brigante” di Carmine Crocco e “Memorie di un boia” di Mastro Titta, dal 25 marzo disponibili per il download gratuito sul sito www.edizionitrabant.it.

Per contatti e informazioni scrivere a redazione@edizionitrabant.it.



COMUNICATO STAMPA IN FORMATO PDF


Opere delle Edizioni Trabant che potrete scaricare dal sito:


  L'autobiografia del più celebre protagonista del brigantaggio meridionale
 Memorie di un boia - Mastro Titta
  Il romanzo criminale della Roma papalina: decenni di efferati delitti e punizioni esemplari nelle memorie del più celebre boia di casa nostra
 La camicia rossa - Alberto Mario
  Un garibaldino repubblicano racconta l'epopea di un fallimento chiamato Rivoluzione Italiana
 
Una sconvolgente giustificazione scientifica del razzismo: un antropologo di fine '800 ci guida attraverso il lato oscuro del progresso
  Il tregediografo italiano per eccellenza e la più feroce invettiva mai scritta contro la Rivoluzione Francese.
  Un cappellano dell'Esercito Borbonico racconta la spedizione dei Mille dalla parte degli sconfitti.






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