Eleaml


Fonte:
http://www.telestreetbari.it/
mercoledì, 27 giugno 2007 16:25

Denuncia della Telestreet di Gaeta TMO

Riportiamo la denuncia che da Gaeta ci è stata inviata da TMO (Tele Monte Orlando) la prima tv di strada italiana che irradia via etere al servizio di decine di migliaia di persone: un servizio raro e alternativo alle tv spazzatura che imperversano sui canali televisivi.

TMO da anni rappresenta una voce viva, diretta, partecipata, attiva della gente.

Noi di telestreetbari siamo legatissimi alla redazione di Gaeta che con Antonio Ciano hanno condiviso con noi giornate di lavoro, progetti e hanno trasmesso alcune nostre realizzazioni video. E' un momneto difficile per TMO dopo la solare, trasparente rappresentazione e trasmissione  appunto su TMO  dei candidati e dei programmi che si son disputati il governo locale e che ha determinato la vittoria della lista civica Raimondi, outsider nell'agone politico ed estranea alle retoriche campagne elettorali così diffuse in tutto il paese.

Auguri a tutta TMO che denunciando l'ennesima violazione dell'art.21 della Costituzione subito si oppone alla illegale chiusura del loro canale di trasmissione locale. Siamo con voi 

Gruppo creativo telestreetbari   


IL SALUTO DI TMO ALLA CITTA’ 

Stamattina, su invito ricevuto da parte di due solerti funzionari dell’Ispettorato delle Comunicazioni di Latina ricevuto qualche settimana fa, in seguito ad un esposto rivolto contro TeleMonteOrlando nello scorso mese di Maggio, il direttivo dell’Associazione è stato costretto a spegnere il segnale di TMO ed ha iniziato a smantellare l’antenna attraverso la quale negli ultimi 5 anni la Città ha avuto modo di di emozionarsi, di indignarsi, di protestare, di conoscere, di gioire, di piangere, di partecipare, come in un “guardarsi allo specchio” che mai, prima, la aveva coinvolta in maniera così totale.

Come però spesso succede, TMO ha avuto anche l’onere (o l’onore, a secondo dei punti di vista) di aver veicolato e fatto conoscere realtà scomode, espresse attraverso la continua ricerca della verità giornalistica, merce sempre più rara specialmente tra alcuni “professionisti” dell’informazione che spesso hanno osteggiato TMO ritenendola una voce fuori dal coro, pericolosa per i loro precari equilibrismi dialettici tesi a mantenere lo status quo di un’informazione, locale e nazionale, sempre più asservita e lottizzata dai potenti di turno.

Se è per questo che oggi TMO interrompe le sue trasmissioni, ne siamo orgogliosi.

Se è per questo che TMO nel corso degli ultimi anni ha ricevuto, a più riprese, tentativi di sabotaggio e vili atti di denuncia anonima, ne siamo orgogliosi.

Se è per questo che TMO nell’ultima campagna elettorale è stata più volte attaccata, nel tentativo di essere strumentalizzata a fini politici da chi non è abituato ad essere contraddetto e crede che tutto possa essere comprato, allora vuol dire che abbiamo svolto bene il nostro lavoro al servizio della collettività gaetana e anche di questo, pur con gli inevitabili errori commessi, siamo orgogliosi.

Ed è proprio alla collettività e alla società civile della nostra Città, al di fuori di ogni necessaria polemica, che è rivolto questo saluto da parte di tutti i volontari, spesso pomposamente autodefinitisi “Redazione”, che nel corso degli anni si sono succeduti sugli schermi di TMO entrando nelle vostre case in punta di piedi e cercando di farvi semplicemente compagnia.

Da stamane il canale 42, fino ad ieri cartolina virtuale dalla Città di Gaeta, tornerà ad essere un desolato insieme di pixel grigiastri che, forse, con il loro quasi inquietante e inutile mescolarsi sullo schermo daranno la reale percezione di quanto TMO abbia fatto nel corso della sua tribolata, osteggiata ma felice esistenza.

Felice perché tutti noi da domani potremo camminare a testa alta per le strade di Gaeta e perché sappiamo di aver guadagnato, grazie a TMO, nel corso degli anni spesi al servizio della gente, quello che nessuno stipendio potrà mai comprare: la stima, il rispetto, l’amore di una Città che spesso si è identificata con noi e con le nostre battaglie per una Gaeta migliore.

Non sappiamo se torneremo ma il nostro saluto, che speriamo possa essere un arrivederci, è indistintamente rivolto a ciascuno di voi e a tutti quelli che, a partire da oggi, si sentiranno forse  un po’ più poveri ed espropriati di un altro patrimonio della Città.















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