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Fonte:
http://www.neoborbonici.it/

Perchè Neoborbonici

Il Movimento Neoborbonico è un movimento culturale che nasce per ricostruire la storia del Sud e con essa l'orgoglio di essere meridionali.

 

Le bandiere del Regno delle Due Sicilie, i gigli d'oro borbonici, le coccarde rosse dei briganti, o l'inno nazionale di Paisiello sono il supporto culturale di tutte le azioni del Movimento:

potevamo definirci neogreci,  neoaragonesi,  ma ci siamo definiti neoborbonici perché con i Borbone, per l'ultima volta, i Meridionali sono stati un popolo amato, rispettato e temuto in tutto il mondo.


Attraverso ricerche in archivi e biblioteche, convegni, celebrazioni, pubblicazioni e seminari nelle scuole superiori e tra gli iscritti il Movimento Neoborbonico intende ristabilire la verità storica in particolare per il periodo relativo al risorgimento italiano.

Per troppo tempo sui libri delle scuole elementari come delle università è stata raccontata una storia falsa e mistificata cancellando i nomi di chi, da Francesco II di Borbone all'ultimo dei briganti, ha creduto negli ideali di un'altra storia, stando dalla difficile parte dei vinti e non da quella assai conveniente dei vincitori.

In un momento storico, economico e politico come questo è più che mai necessario spiegare agli Italiani le vere cause dell'antica questione meridionale che inizia proprio all'indomani dell'unificazione nel 1860 risolvendo una meno conosciuta questione settentrionale.


Il Movimento Neoborbonico non è un movimento politico-elettorale perché è indispensabile prima una ricostruzione della coscienza storica dei Meridionali;

 

non è federalista perché tutte le forme di federalismo proposte sono funzionali solo agli interessi del Nord;

 

non è separatista perché il Sud ha contribuito in massima parte alla formazione di questa nazione e i conti unitari sono ancora aperti;

 

non è monarchico perché i Borbone sono soprattutto dei simboli della storia e della cultura del Mezzogiorno.

 

Per un proficuo e necessario collegamento tra passato e futuro il Movimento intende difendere in ogni modo gli interessi dei Meridionali: partendo dalla tutela e dalla valorizzazione dei nostri beni storici, artistici, archeologici e ambientali (unici al mondo) per un effettivo incremento del turismo; salvaguardando e promovendo le nostre attività produttive sia agricole che artigianali e industriali (e con esse tutti quei prodotti che rappresentano la cultura e l'economia del Sud); proponendo forme nuove di sviluppo economico adeguate alle vocazioni del Meridione.

 

Il 7 settembre del '93 i Neoborbonici si sono incontrati per la prima volta al Borgo Marinaro

(dove approdarono i primi Greci che fondarono Napoli) per contro-celebrare l'arrivo di Garibaldi nella nostra antica capitale il 7 settembre 1860.


In tale occasione lo scrittore Riccardo Pazzaglia ha presentato anche l'inno ufficiale del Movimento da lui scritto sulle note dell'inno nazionale delle Due Sicilie di Giovanni Paisiello.

Da quel 7 settembre la nostra associazione culturale, totalmente auto-finanziata (caso rarissimo in Italia), continua le sue attività con risultati e obiettivi sempre più importanti.

 

In tutti questi anni è cambiato, anche grazie al nostro lavoro, il senso comune sulla storia dei Borbone; si è diffusa e radicata una simbologia che è la sintesi più efficace di un passato glorioso; siamo diventati spesso, ormai, l'unico riferimento utile quando si parla di Sud o quando si tratta di difendere gli antichi popoli meridionali.

 

Le sedi, il giornale e i progetti del Movimento Neoborbonico hanno ancora  bisogno dell'aiuto di chi, come noi, continua ad amare la nostra storia, la nostra cultura e la nostra gente. Entra in contatto con noi.

 

Ti aspettiamo!!!

 

Appello ai Meridionali - NAPOLI, 25 giugno, Grand Hotel Oriente


 

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