Eleaml


Fonte:
http://partitodelsud.blogspot.com/

Una sfida vinta

Nando Dicè

8 giugno 2009

Una sfida contro noi stessi. Contro la rassegnazione che attanaglia la nostra gente, contro uno stato che ci è nemico da 150 anni, contro la politica-camorra che compra i voti, contro i criminali che avvelenano l'aria, l'acqua, la nostra terra. Una sfida nel dimostrare che si può essere "politici" senza i partiti nordisti, che si può essere militanti senza pretendere il "posto" o riconoscimenti. UNA SFIDA VINTA. PUNTO.

Perché non si può essere contro la destra-sinistra solo a parole, perché non si può aspettare barricati in casa che l’agente delle tasse o il criminale di turno ci venga a derubare del nostro lavoro.

Non possiamo sopportare più e offese, le umiliazioni, le nostre fabbriche chiuse, la nostra gente emigrare ancora e non fare nulla.

Non è concepibile che a chiacchiere tutti sono contro il sistema e nessuno crei un’scelta.

La nostra sfida era già vinta quella mattina, quando la prefettura ci comunicava che 20 briganti male armati e senza nessuna esperienza burocratica avevano fatto breccia. Avevano scardinato il muro dell’omertà, avevano buttato a terra il gigante burocratico della loro “democrazia” del cazzo, erano scesi dai monti della disaffezione e a viso aperto avevano “sfidato il sistema dei partiti”.

Avevamo perso? SI ben 148 anni fa, e negli ultimi 15 anni molti noi sono saliti sui monti della “verità storica”, della consapevolezza tirannica “italiota”, dell’inutilità “italianunita”. Eravamo saliti per non sentire la puzza dell’arroganza nordista, della Lega al governo, dello schifo in cui avevano ridotto le nostre terre, la nostra gente. Quella mattina scendemmo dai monti, incazzati e felici. Finalmente. UN SOGNO che diventava REALTA’

Quella mattina tutte le frasi retoriche dei rassegnati e degli ignavi persero senso. “non c’è nulla da fare”, “la politica senza soldi non si può fare”, “i partiti sono troppo forti”, “cerchiamo una scorciatoia, un taxi, una falsa alleanza”, “la gente è rassegnata”. “Non cambierà nulla”.

Quella mattina la “nostra guerriglia civile” scendeva dei monti e riaffermava un principio.

NOI LE COSE LE FACCIAMO SECONDO IL CRITERIO “DEL GIUSTO E DELLO SBAGLIATO”, NON DEL “CI CONVIENE O NON CI CONVIENE”.

E i briganti quella mattina esultarono. FINALMENTE. Noi ci saremo, noi potremmo scegliere il SUD.

E che dire della soddisfazione di esserci senza ideologie vecchie di secoli? Che dire del poter dire non VOTIAMO “PER TRAMONTO A POZZUOLI”, che poi sembrava il tramonto della lingua italiana e della dignità. E volete mettere la gioia e la fierezza di poter dire la nostra senza essere accostati al nome di Bassolino e del suo partito?

NOI ABBIAMO VINTO QUELLA MATTINA, ASSAPORAVAMO il giorno delle elezioni, solo per ubriacarci di DIGNITA’.

Oggi, cari insorgenti, possiamo ubriacarci anche d’orgoglio, 1800 volte orgogliosi. Inebriatevi INSORGENTI, ve lo siete meritati. Per poche ore il “SUD RIBELLE” ha sbeffeggiato il sistema, ha deriso i potenti, ha DETTO LA VERITA’ IN UN MONDO DI BUGIE E DI IPOCRISIE. Abbiamo bivaccato nel loro tempio elettorale fregandocene delle loro regole affaristiche e arriviste. Abbiamo gettato a terra la statua del “dio denaro” eretta sopra ogni cosa. Non c’è lo perdoneranno. sappiatelo.

Passata la “sbornia” ritornate saldi e pronti all’azione.

Da parte mia non posso che dirvi GRAZIE, grazie di vero cuore, per aver dimostrato CHE SI PUO’ FARE, per avermi regalato questa gioia immensa di ESSERE FIERAMENTE MERIDIONALE, DI ESSERE FIERO DI VOI, DI ESSERE FINALMENTE FIERO DELLA MIA GENTE.

Non posso garantirvi che non saremo costretti a risalire sui monti, non posso nemmeno garantirvi successi sicuri e certi. Posso garantirvi una sola cosa, 

INSORGERE E’ GIUSTO! 

Quello che né consegue lo sapete già. E’ stato un primo passo, sono orgoglioso di averlo fatto con voi! C’è né saranno molti altri, PREPARATEVI!


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