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Napoli la sua gente e i potenti

di Vittoria Mariani

E’ sorprendete, come si possa mistificare la realtà anche nelle piccole cose, è ancor più sorprendente, come si possa avere la faccia di bronzo, da presentarsi al cospetto di una parte del popolo con spoglie di umile agnellino, quando poi si è ammantati da un puzzo di zolfo che sale dall’inferno, ma quel che lascia ancor più sgomenti è la pochezza di acume di una parte del popolo napoletano che, vuoi per clientelismo, vuoi per comodità, fa finta di accantonare, o peggio ancora di dimenticare i drammi quotidiani, appiattendosi su piaceri personali che tempo troppo effimero hanno.

Al di là delle promesse, che ogni politico di razza, quotidianamente fa, resta un boccone troppo duro da digerire, la vita grama che da venti anni e più siamo costretti a fare!

E allora vendersi per un pugno di promesse, ti accorgi che non vale, che per un attimo di serenità non ti puoi sputtanare!

Ti fermi un attimo, rifletti, se te ne danno il tempo, tu tutto preso a sbarcare onestamente il lunario, tu che hai avuto l’ardire di metter su famiglia, come ti sei permesso? Ed ora pretendi pure di… Pensare, esprimere idee, dissenso…

Non lo sai che gli unici che hanno il diritto di fare e di disfare sono solo i potenti e la loro progenie?

Tu sei al mondo, solo perché non ti hanno ammazzato ancora e non con le armi, ma solo struggendoti quotidianamente in una affannosa corsa verso la soluzione delle tue responsabilità quotidiane, così pian pianino, il tempo scorre più veloce di quanto sembri, e da giovane professionista, diventi precario, da precario disoccupato, da disoccupato anziano e stanco, e per il regime risulti essere un peso morto, giacché non hai più la forza di lavorare o peggio ancora non ti permettono di farlo.

Largo ai giovani urlano!!! Ma i giovani, che sono già vecchi dentro, ed hanno assicurato il loro futuro, sono i figli di quei vecchi potenti, che sempre hanno ragione, anche quando i loro errori sono palesi, ma per il sol fatto che comandano, garantiscono idioti e banderuole umane che mangeranno pane tradimento, ai danni, come sempre di quella brava gente, che ogni mattina si sveglia con mille guai da risolvere, e, che, comunque e sempre va a lavorare tra traffico esasperante, cortei pilotati, parcheggi inesistenti, taglieggiata sino allo spasimo da tasse e nuovi divieti.

Questa Napoletani miei è la vita che ci hanno regalato, e ci maledicono e ci bestemmiano, se colti da disperazione trasgrediamo le loro leggi, tanto… siamo carne da macello e già è molto che ci consentono di sopravvivere!!!

Che vita grama Popolo mio paziente!

Che ipocondria gestiti e governati da gente che non se ne importa niente.

Quando torniamo a casa la sera, non abbiamo voglia di nulla troppo oberati ed empi della giornata, e neanche ci accorgiamo di  quanto i nostri figli agognino una nostra parola o il nostro semplice condividere con loro qualcosa, anziché stargli accanto essendo distanti!

Che vita grama! NAPOLETANI MIEI, popolo benedetto da DIO e massacrato dai governanti!

Ridicolo ma vero! Eppure ogni volta che ci presenta l’occasione per reagire, basta che ci diano il contentino, e cancelliamo tutto il male con un colpo di spugna!

Basta! Non si può subire imbalsamatori, mistificatori e potenti in eterno, è giunto il momento di emettere un rigurgito di reazione, poiché se noi continuiamo a far finta di non vedere per “QUIETO VIVERE “ tra un po’ non avremo più la forza neanche di provare emozioni.

Svegliaaaaaaaa! Il tempo passa e i satanassi ingrassano.

 
Vittoria Mariani
Napoli 26/09/2008


Ringraziamo la signora Vittoria Mariani per questo intervento. Non abbiamo idea di chi sia (probabilmente si tratta di http://www.vittoriamariani.org) e in genere non pubblichiamo senza sapere nulla di coloro che ci inviamo del materiale. Questa pubblicazione costituisce una eccezione, ma siamo innamorati di Napoli e lo sfogo ci coinvolge.

Buona navigazione.

Zenone di Elea - 26 Settembre 2008












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