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Fonte:
http://comitatiduesicilie.org/

20 Giugno 2009. Napoli, Largo di Palazzo, io c’ero

Fiore Marro
Caserta, 22 giugno 2009


A volte parlare di se stessi non è una buona cosa, ma stavolta non posso esimermi dal farlo, chiedo quindi venia al lettore che di passaggio si troverà suo malgrado ,costretto a leggere cose che poco possono interessargli.

Avevo da qualche tempo meditato l’idea di lasciare.

Il male che mi ha colpito al cuore a dicembre 2008 ha ridotto di troppo l’attività che serve a questo difficile progetto di liberazione, si rimane indietro .


A dicembre mentre ero in piena degenza ospedaliera, uno sciacallo approfittando della mia malattia ha rotto un progetto molto bello, quello della squadra di calcio delle Due Sicilie, sciacallo appoggiato da altri sciacalli, che invocano Dio mentre si augurano il male per gli altri e usano spargere veleno verso chiunque non è allineato o è diverso da loro, quale Dio deve ascoltare codeste voci?

Figli minori di un Dio sfortunato.

In questi mesi invece di costruire qualcosa hanno solo seminato meschinità:

“Il segretario  CDS è camorrista, i CDS hanno pure mussulmani nel loro movimento, i CDS sono contro il Re, I CDS hanno venduto l’anima a Lombardo” ,così per mesi hanno vomitato contro di Noi, per poi  richiamarsi a Dio, alla clemenza di Dio, per chissà invocare il ritorno di quale assurdo mondo che rappresentano.

“Zitara si schiera senza volerlo con Mpa? Allora è impazzito, anche Salemi è impazzito”, fino a che si fornivano idee e quattrini senza confutare alcunchè in cambio non si faceva caso a queste “mattane” ora invece… intanto  poi si invoca Dio e la Madonna.

Esiste un Dio così? Allora è di sicuro il loro Dio.

L’unico a loro congeniale.

Ed anche in occasione di questa bellissima festa c’è stato il distinguo, la puntualizzazione assurda.

Tutto mi sarei aspettato, dieci anni fa, quando ho varcato per la prima volta una sede borbonica, tranne che ritrovarmi i nemici in casa, ancora stento a capire a comprendere.

Non era quello di avere nemici borbonici che cercavo, quando sono entrato in questo mondo, volevo dare, tempo, passione e forza.

Comunque non è di questo che volevo scrivere.

Volevo lasciare anche perché non potendo essere in prima linea a dare coraggio ed a ricacciare in gola a questi bassi  figuri interni ed esterni alle Due Sicilie apparsi dal nulla  o scrutando lo sconforto che attanagliava  le forze giovani che si erano avvicinate al progetto CDS, per  questa mia lunga ed obbligata degenza che demoliva ancora di più l’anima, mi sentivo in colpa e per questo forse volevo rifugiare. Qualcuno ci ha vigliaccamente lasciato nel frattempo, altri si sono persi nel limbo, dimostando un poco profondo e scarso senso di appartenenza all'ideale, altri hanno resistito, tra di loro come non pensare e ringraziare  Stefano Lopasso, a Davide Esposito, ad Angelo Barattolo su tutti per avermi fatto provare vergogna per questa mia tentata fuga.

Nel 2008 c’è stato per noi il battesimo del fuoco, azioni come Fenestrelle e Pontelandolfo, conferenze come Caiazzo, il primo congresso nazionale, la partecipazione massiccia a Napoli in occasione della commedia sui briganti, grandi momenti di incontro e di visibilità culminato con la citazione del libro di Veneziani,  “Sud” edizione Mondadori.

Il 2009 fino ad ora forse è da annoverare tra gli anni orribili che verranno, spero pochi.


Fino a venerdì scorso, ero combattuto nell’ essere presente a Largo di Palazzo.

Eppure è stata la strana presenza a Napoli di una amica lombarda che mi ha spinto ad essere lì, il 20 giugno 2009.

Una giornata da incorniciare, indimenticabile.

E sono stato ripagato più del dovuto, nonostante le solite figurine oramai ingiallite e incartapecorite che sembravano una nota stonata, un violino rotto in mezzo ad un maestoso concerto e una musica celestiale, presenti più per poi schernire che creare unione, come copione.

Ad uno ad uno, le vostre facce fiere, oneste, borboniche,duosiciliane, leali, Giovanni Salemi, Ilario e Giuseppe Simonetta, Carmine Posillipo, Eddy e Sery Fiorito, Nicola Casale da Caserta, Franco Frascani e Felice Simonelli da Roma ,Luigi Costantino direttamente da Modena poi Giuseppe Macrì da Ischia, Ezio ed Enzo Spina da Barletta, Giovanni Mustafa  Palmulli da Foggia, Salvatore Valentino da Bisceglie, i CDS di Napoli, gli amici di sempre, la banda Graniello-Dentice, Emilio e Fabrizio Barretta, Marco Tavassi, Davide Torre,Antonio de Innocentis, Rosario Maschio,Carmine Sadeo Lucci , Andrea Casiere, Nicola Catanese, Luca Sepe poi da Castellammare di Stabia Gennaro Cesarano, Nello Esposito e Paolo Cosenza i ragazzi già citati sopra, una stretta di mano speciale a  Domenico Ceravolo arrivato da solo dalla Calabria, ma su tutti l’uomo in più: Massimo Cuofano, anima dell’evento in combutta con gli altri che hanno dato una lezione a noi che forse avevamo smarrito la strada della concordia, grazie Massimo per tutto quello che rappresenti per noi e per le Due Sicilie, che la tua bontà, la tua onestà intellettuale sia il vero esempio che i giovani devono seguire.

Grazie naturalmente a Edoardo Vitale, a Pietro Golia, Gino Giammarino,a Gaetano Marabello, ad Alessia Rinaldi ed ai tanti tantissimi amici che ho rivisto o conosciuto sabato sera a Napoli.

Già concordia allora, e che concordia sia caro Francesco Laricchia, caro Andrea Balìa, caro Nando Dicè, caro Francesco Acanpora.

Un abbraccio inestimabile invece a voi nuove leve di un Sud finalmente diverso, concreto, grazie a Fabio Siniscalchi,a Giulia Mancini ad Antonio Tarotto ed hai tanti che non ho avuto modo di stringere la mano ma che ho avuto modo di percepire la loro fede duosiciliana ed il loro amore per il nostro territorio, ad un mondo che è il nostro mondo, il mondo dei figli delle Due Sicilie.


Forza e onore

Fiore Marro

20 Giugno 2009. Napoli, Largo di Palazzo 20 Giugno 2009. Napoli, Largo di Palazzo
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