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Tratto da:
http://italy.indymedia.org/
by vittoria oliva Wednesday July 21, 2004 at 01:05 PM

BRIGANTI SEMPRE!

note sul federalismo, sulla devoluzione, sulla secessione o come cazzo vogliono chiamare questa barbarie legalizzata.

Se noi pensiamo che "l'ago della bilancia" della politica dei boiardi in Italia è la Lega abbiamo chiaro a che punto di degrado è giunta la situazione in Italia.

Per sgombrare il campo da fraintendimenti dico subito che questo partito xenofobo razzista e antimeridionale è stato sempre coccolato, vezzeggiato e ben accolto da entrambi gli schieramenti di quello che viene, comicamente,definito "sistema bipolare".

Del resto non potrebbe essere diversamente dato che questa è solo una fase dello scontro prolungato fra borghesia settentrionale e masse meridionali.

Malgrado i tentativi di cancellare la memoria storica, è sentimento comune nel meridione la consapevolezza di aver subito oltre 150 anni di rapina da parte del Nord, come del resto è sentimento comune nel Nord che il Sud sia una colonia o il cortile sottostante in cui scaricare tutte le immondizie in senso proprio e no.

Il luogo comune di Lombroso che affermava che i popolo meridionali ha una innata propensione, oggi diremmo genetica, a delinquere è molto diffuso, in finale i meridionali possono prendere questa cosa come un complimento!

Il popolo del sud è sempre stato carne da cannone prima per l'unità di Italia, clientela poi per i  otentati al servizio del Nord, migrante sotto ogni regime.

Non è un caso che federalismo, devoluzione o secessione si ripresintino ora, gli accadimenti hanno sempre radici lontane, e in una fase di liberismo spinto doveva ripresentarsi questa soluzione, infatti la rivoluzione piemontese è stata una rivoluzione liberale, "spinta" pure quella; in effetti la ricchezza del regno delle due sicilie era notevolmente avanzata, non solo, ma il suo posizionamento
nel mediterraneo era mal visto dalla potenza economica inglese, possibili accordi commerciali con Impero Ottomano, Russia ed Austria avrebbero minato la sua egemonia nel mediterraneo.

La rapina verso il meridione da parte dello Stato unificato cominciò ben presto con la confisca dei beni demaniali ed ecclesiastici(le guerre costano! e il Piemonte era indebitato,per l'esattezza più di quattro volte del suo prodotto interno lordo) tra l'altro da bravi liberali demandarono una gran parte della vendita ad una società privata del Nord naturalmente!, e certo pure i "progressisti" di allora gridarono al progresso e al clero dannato, scordandosi però che l'uso delle terre demaniali era gratuito in gran parte..

I soldi elle vendite andarono tutte al Nord.
Del resto pure ora si stanno vendendo ministeri, ospedali, case popolari, aziende statali....e a breve la comica di Totò che si vende la fontana di Trevi sarà realtà!
alla mancanza di terre dove pascolare, coltivare si sommò la fuga dei capitali.

In più ci fu una grandinata di nuove tasse, lo Stato unitario lascio' le vecchie tasse aggravate, aggiunse quelle piemontesi e ne invento altre ad hoc.

Il popolo meridionale perse le fonti di sostentamento e divento' brigante prima migrante poi, verso il Nord e poi ancora più lontano verso la svizzera, l'america, l'australia.....
Le donne rimasero sole tra gli olivi e le viti gli agrumi e i campi di tabacco, coi vecchi e i bambini.
Avvolte negli scialli neri ma le chiamavano "vedove bianche".

Questo per fare un veloce riassunto della annosa questione meridionale, i dati più recenti della sottomissione del Sud e del suo degrado sono conosciuti e sotto gli occhi di tutti.

Una cosa prima di passare all'oggi mi preme dire.
si vede che il fatto di essere geneticamente portati a delinquere fa bene assai!!!
e qui ci tengo a sottolineare rispetto a degli sciamannati ignoranti illetterati leghisti, la grande produzione intellettuale del Sud: i suoi filosofi, storici, romanzieri, poeti musicisti, cantastorie e musica e poesia popolare.

Anche se la borghesia del Nord fece del suo meglio per lasciarli nell'ignoranza.
Nel Sud nel 1860 vi era uno sola università quella di Napoli,
ma vi erano gli Studi di l'Aquila, Bari, Salerno e Catanzaro
che erano a livello di università, ebbene i piemontesi eliminarono gli Studi di l'Aquila, Salerno e Catanzaro.

Tanto che gli servivano le università? pensava la borghesia piemontese, quei terroni mano d'opera per i Nord dovevano essere!, e poi che cazzo ci facevano con le università se a stento gli mettevano le elementari?

E così si capisce, secondo me, come l'idea di federalismo e le sue varianti è generalmente accettata tranne che dal Sud.

La cosa che colpisce immediatamente è come tutto questo urlare contro lo Stato e il suo prepotere dei fautori dei vari federalismi poi non fa che moltiplicare gli stati di fatto. cosa altro è un così drastico decentramento di poteri a livello regionale se non un moltiplicarsi di piccoli Stati?
a Livello regionale spettano tutte le competenze relative alle politiche sociali (scuola,sanità, assistenza in genere), poi quelle relative all'ambiente, poi le politiche industriali, poi quelle relative al mercato del lavoro, alle Regioni viene demandato un ampio potere di imposizione fiscale.

E' evidente che ci sarà un rafforzamento dei potentati locali, un vero e proprio potere mafioso con più che un sentore di vecchia comunalità medioevale.

Allo Stato Nazione resterà sostanzialmente il potere rappresentativo e repressivo(politica estera, monetaria, difesa e interni, giustizia...).

Questo nell'ipotesi più ottimistica significherà un ulteriore sprofondamento del Sud nell'arretratezza, nel degrado di ogni genere, nella povertà più disperante di quella attuale: una divisione fra micro-stati forti e micro-stati deboli.

Ma non è difficile prevedere poi un confliggere tra questi micro-stati, e anche fra micro-stati forti stessi, visto che si imposta un sistema ancora più accentuato di imperialismo interno, che risentirà, poi, magari, anche del confliggere dei diversi interessi internazionali.

L'ipotesi balcanizzazione non è tanto fantapolitica, secondo me, visto che il mediterraneo come i balcani sono punti cruciali degli scontri in atto.

Se a questo aggiungiamo la conclamata incompetenza di tutto il ceto politico sia di destra che si di sinistra è facile prevedere una implosione peggiore di qualsiasi presunto e temuto attentato terroristico.

Io credo che le popolazioni del Nord e del Sud dovrebbero unirsi contro questo scellerato piano, che non so quanto sia pilotato da poteri così detti "oscuri e forti".

Per il sud non resta che una strada:

BRIGANTI SEMPRE!

senza Bordoni e clero di nessun tipo e di nessuna parrocchia.
vittoria
L'avamposto degli Incompatibili
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