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Modifiche d'autore

di Zenone di Elea

RdS, 13 ottobre 2006

Potremmo iniziare così: "Una modifica corre per la rete". O forse sarebbe meglio iniziare così: "Finalmente un mago ha tirato fuori dal cappello la 'modifica' che in tanti aspettavano da anni". Comunque sia, la modifica dell'articolo 65 della Legge 22 aprile 1941 n. 633 contenuta nel DECRETO LEGGE recante "Disposizioni urgenti di carattere finanziario" Testo approvato dal Consiglio dei Ministri nella riunione del 29 settembre 2006 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale N. 230 del 3 Ottobre 2006, se il decreto verrà convertito in legge così come è, prenderà i classici due piccioni con una fava:

  1. un regalo agli editori;
  2. un regalo al potere politico di qualsiasi colore esso sia.

In cosa consista il regalo agli editori è scritto esplicitamente nel testo, basta leggerselo e confrontarlo con la vecchia norma. Non occorre essere dei giuristi per comprendere la portata della modifica della legge del 1941:


DECRETO LEGGE recante "Disposizioni urgenti di carattere finanziario" Testo approvato dal Consiglio dei Ministri nella riunione del 29 settembre 2006 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale N. 230 del 3 Ottobre 2006

Art. 32.

Riproduzione di articoli di riviste o giornali 1. All'articolo 65 della legge 22 aprile 1941, n. 633, dopo il comma 1, e' inserito il seguente:

«1-bis. I soggetti che realizzano, con qualsiasi mezzo, la riproduzione totale o parziale di articoli di riviste o giornali, devono corrispondere un compenso agli editori per le opere da cui i suddetti articoli sono tratti. 

La misura di tale compenso e le modalita' di riscossione sono determinate sulla base di accordi tra i soggetti di cui al periodo precedente e le associazioni delle categorie interessate. 

Sono escluse dalla corresponsione del compenso le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.».

Legge 22 aprile 1941 n. 633

Art.  65

1. Gli articoli di attualità di carattere economico, politico o religioso, pubblicati nelle riviste o nei giornali, oppure radiodiffusi o messi a disposizione del pubblico, e gli altri materiali dello stesso carattere possono essere liberamente riprodotti o comunicati al pubblico in altre riviste o giornali, anche radiotelevisivi, se la riproduzione o l'utilizzazione non è stata espressamente riservata, purché si indichino la fonte da cui sono tratti, la data e il nome dell'autore, se riportato.

2. La riproduzione o comunicazione al pubblico di opere o materiali protetti utilizzati in occasione di avvenimenti di attualità è consentita ai fini dell'esercizio del diritto di cronaca e nei limiti dello scopo informativo, sempre che si indichi, salvo caso di impossibilità, la fonte, incluso il nome dell'autore, se riportato.


In cosa consista il regalo al potere politico è presto detto: nessuno potrà più riportare articoli o parti di essi senza prima aver avuto l'autorizzazione degli editori che ovviamente non la daranno se non dietro un corrispettivo economico. Questo porterà come conseguenza ad una mortificazione del dibattito politico e culturale e solo le opposizioni che dispongano di congrui finanziamenti - leciti o occulti che siano - potranno far sentire la propria voce.

Gli altri, senza mezzi, dovranno tacere, perchè il riportare anche quattro righe di dichiarazione di un politico contenute in un articolo di un giornale quotidiano o di una rivista potrebbe costare una cifra che non potranno sborsare - noi per esempio non potremmo spendere manco dieci euro, visto che questo sito ci costa già circa duecentocinquanta euro all'anno solamente come costo del dominio e dello spazio web, senza calcolare il tempo che vi dedichiamo, quello è gratis, una volta si sarebbe detto "è per la causa". Tralasciando ovviamente le spese di connessione ADSL, tanto quelle le pegheremmo comunque a qualche gestore telefonico anche se non avessimo aperto un sito.

Riportiamo parte del dibattito che si sta sviluppando in alcuni forum e in alcuni siti internet - sul sito http://italy.peacelink.org/mediawatch/ stanno raccogliendo sottoscrizioni sia personali che di enti per chiedere la modifica della norma - se venite a conoscenza di altre iniziative segnalatecele. Grazie.


La Finanziaria cambia il diritto d'autore?

Sale alla ribalta in rete una modifica imprevista e poco nota, quella all'articolo 65 della legge sul diritto d'autore. Una modifica che può cambiare anche la vita dei siti?
Roma - Il primo segnale che qualcosa di imprevisto sul diritto d'autore fosse stato posto nella Finanziaria è arrivato da un lettore del blog Wittgenstein che in un post spiega come l'articolo 32 del collegato alla Finanziaria cambia le carte in tavola per quanto riguarda articoli di riviste o giornali.

[...]

Giro di vite su Internet per decreto. Ribelliamoci!

Che internet fosse una strumento potentemente rivoluzionario e intrinsecamente liberale, già lo sapevamo: consente di estendere al mondo i nostri pensieri, di confrontarli con quelli degli altri, di comunicare a costi modesti e con una potenza di diffusione fino a ieri incredibile. 

Per quanto in Italia sia usato e quasi monopolizzato dalle sinistre e negletto dalle forze del Polo, che sembrano spesso credere che si tratti di una forma di televisione povera, internet è e rimane una creatura sospetta ed ambivalente per tutti coloro che hanno fissa in mente l'idea che qualcuno deve pensare e decidere che cosa sia meglio per noi, ed è comunque troppo incontrollabile e pericoloso perché l'attuale governo possa pensare davvero di inverstirci, avendo per giunta già a disposizione gran parte della scuola e dell'editoria tradizionale.

[...]

http://www.legnostorto.com/

Contrappunti/ A pensar male...

di Massimo Mantellini - C'era davvero bisogno di inserire in Finanziaria una modifica al diritto d'autore ambigua e dal sapore lobbystico? Ora siamo tutti costretti a chiederci se e come tutto questo influenzerà la rete

Roma - C'è sempre qualcosa di opaco nella gestione di questo paese. Ed è sconsolante osservare che il tempo passa, i governi cambiano ma le ambiguità ed i silenzi restano sempre gli stessi.

Per quale ragione un governo con grandi e seri problemi di bilancio come il nostro dovrebbe darsi la pena di aggiungere alla Legge Finanziaria per il prossimo anno, una legge carica di tensioni ed incertezze anche sulla sua stessa approvazione, una minuscola variazione alla legge del 1941 sul diritto d'autore? Dove starebbe la necessità impellente di questa piccola aggiunta fuori tema alle "Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria"?

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http://punto-informatico.it/

NO alla tassa sulle rassegne stampa
Sono contrario all'imposizione di una tassa sulle rassegne stampa realizzate senza scopo di lucro.

Chiedo pertanto che il Parlamento abolisca con un opportuno provvedimento il primo comma dell'articolo 32 del capo IX del decreto legge 3 ottobre 2006 n. 262, recante "Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria", con cui sono state anticipate alcune delle misure previste dal disegno di legge finanziaria 2007.

[...]

http://italy.peacelink.org/mediawatch/

Il dazio sulla conoscenza

di Loris D'Emilio - Lavoro da oltre venti anni in una ONLUS che si occupa di disagio sociale, e per circa cinque anni sono stato il direttore del Centro Studi di questa organizzazione; il Centro Studi gestisce una biblioteca specializzata (pedagogia, sociologia, psicologia etc.) e tra le sue molteplici attività elabora una rassegna stampa sui principali quotidiani, locali e nazionali, e alcuni periodici di rilevanza nel settore. Biblioteca e rassegna stampa sono gratuitamente a disposizione degli operatori e degli utenti dei nostri servizi, oltre che utenze esterne, come ricercatori, laureandi, studenti a vario titolo, semplici cittadini.

Dall'avvento di Internet, e soprattutto dell'ultimo fenomeno web, il Blog, gestisco tre siti sulle tematiche pacifismo, cultura, nuove tecnologie; molto del materiale raccolto su questi siti è organizzato in rassegne stampa tematiche, con articoli tratti da quotidiani e riviste periodiche (cartacee e/o online). 

[...]

Riportiamo anche - per completezza d'informazione - il punto di vista del "padre" della nuova norma sul diritto d'autore, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Ricardo Franco Levi, tratto dal sito http://www.dirittodautore.it/:

Finanziaria 2007: si introduce il compenso per le rassegne stampa

Il legislatore tenta di risolvere un problema ben noto al settore dell'editoria periodica, quello delle rassegne stampa. Infatti l'art. 65 l.d.a. permette la riproduzione integrale solo nel caso in cui la riproduzione non sia espressamente riservata. Di solito la riproduzione è riservata, quindi le rassegne stampa sono, in generale, soggette ad autorizzazione degli aventi diritto.

Al proposito il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Ricardo Franco Levi, nei giorni scorsi ha dichiarato:"esso risponde alla necessità di offrire una base giuridica per la riscossione dei diritti d'autore sulle rassegne stampa, un tema sul quale ci siamo negli ultimi tempi a più riprese intrattenuti. La combinazione tra la parte della norma che prevede che il compenso debba essere materialmente corrisposto agli editori e la parte che stabilisce che la dimensione del compenso stesso e le modalità della sua riscossione debbano essere concordate tra coloro che realizzano le rassegne stampa e "le associazioni delle categorie interessate", cioè editori e giornalisti, mi sembra che coinvolga e riconosca in termini corretti ruoli, diritti e competenze tanto degli editori quanto dei giornalisti".

http://www.dirittodautore.it/


L'interpretazione 'autentica' di una norma di legge non ci risulta che sia mai stata prerogativa degli estensori della legge stessa, di conseguenza nessuno oggi può garantire che essa riguarderà esclusivamente le rassegne stampa, solo perchè così sostiene il ''padre"  della norma varata.

Noi, come altri del resto, non pubblichaimo rassegne stampa, ma riportiamo a volte degli articoli - secondo noi interessanti per l'argomento trattato su questo sito - in genere dopo un congruo numero di giorni dalla data della loro pubblicazione, proprio per non ledere i diritti d'autore. Sia per i tuotidiani che per le riviste, per esempio, attendiamo che il numero contenente l'articolo non sia più in edicola.

La norma così come si presenta si presta ad essere utilizzata non solo per chiedere quattrini a chiunque riporti anche parzialmente un articolo, ma anche - indirettamente - a imbavagliare la rete che si basa sulllo scambio libero di informazioni - ovviamente ci riferiamo a chi lo fa senza scopi di lucro, gli altri è giusto che paghino i diritti d'autore a chi ne è detentore.

.Per questo vi invitiamo a sostenere tutte le iniziative a favore dell'abolizione o - perlomeno - della correzione di una norma che nel tempo si concretizzerà come un attacco indiretto alla libertà di espressione.

Zenone di Elea - 13 ottobre 2006
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