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FORA! - Rivista elettronica diretta da Nicola Zitara FORA! - Rivista elettronica diretta da Nicola Zitara24 Febbraio 2008 - Napoli, scusa.


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La Ditta Fratelli Cataldo

I Fratelli Cataldo erano i concorrenti della ditta Zitara, l'azienda di mio padre. Concorrenti, ma non nemici personali, anzi buoni amici, che s'incontravano la domenica pomeriggio per assistere alla partita di calcio e a passeggiare su e giù per il Corso chiacchierando di politica e di cose futili. Le ragioni della non inimicizia appariranno di tutta evidenza se si fa riferimento al fatto che le due ditte si rivolgevano a clientele diversamente orientate, o forse meglio risiedenti in luoghi diversi. Mio padre aspettava i clienti in negozio, seduto alla sua scrivania, i Cataldo li raggiungevano. >> Nicola Zitara - FORA 05/02//2010   


IL DESTINO DEL MERIDIONE

Il 16 gennaio u.s. si è riunito a Napoli il primo Parlamento meridionale; ovviamente una manifestazione estranea alle regole formali dello Stato unitario. La formazione di un pensiero meridionalista nascente dalla contrapposizione di interessi tra Sud e Nord risale alla fine dell''800 e alle serie indagini di Francesco Saverio Nitti, ma, se il Nord ha saputo sempre operare in base ai propri interessi, i meridionali non hanno mai saputo (o voluto) contrapporsi politicamente alla gestione coloniale delle loro risorse, a cominciare da quelle umane. >> Nicola Zitara - FORA 01/02//2010 


Troppa rassegnazione in giro

Si possono fare tutte le analisi sociologiche e storiche che si vuole, ma probabilmente, per spiegare la persistenza di certi fenomeni negativi al Sud, basta una semplice considerazione: c'è troppa sfiducia, troppo pessimismo, troppa rassegnazione in giro, troppa convinzione che le cose devono andare in un certo modo e che è inutile tentare di cambiarle, perché così devono andare. >> Gabriele Marzocco - L'Altra Napoli, Anno VIII, n 12 Genn.-Febb. 2001 


Da soldato Borbonico in Sicilia alla battaglia di Custoza

Vincenzo Adamo, padre di mia nonna paterna Adelia, nacque a Salerno il 2 gennaio 1837 alle ore 15 nella casa di abitazione “ sita in Strada S. Domenico.Adelia Adamo Salati 1876 - 1959. Fu battezzato il 3 gennaio nella chiesa di S. Maria della Porta (S. Domenico). Il padre Antonio esercitava l’arte del barbiere, mentre la madre Gaetana Guercio era casalinga. Esercitò, fin da giovane, l’arte di pittore e decoratore. >> Ariberto Salati - www.dentrosalerno.it


Il Sud diviso tra cuore e cervello

Un analisi sulla situazione siciliana e "strane alleanze" ma non troppo.Nell' ultimo editoriale "Buttatelo giù" avevamo parlato dei problemi interni che da tempo affliggono il PD nazionale, parliamo di quella profonda spaccatura che ha diviso la base in due parti: una tendente verso l'UDC e l'altra verso l'Italia dei Valori. >> Davide - 27 Gennaio 2010


PER UNA VERA GIORNATA DELLA MEMORIA

E’ senza dubbio giusto ricordare la Shoah, ma crediamo sia altrettanto giusto che la cosiddetta “Giornata della memoria” non lasci nel dimenticatoio i tanti genocidi che la follia del genere umano ha perpetrato nei secoli e di cui, ancor oggi, si sente parlare poco o per nulla. >> La redazione di Rete Sud - 27 Gennaio 2010


Resoconto del convegno all'Università di Cosenza

L’interessantissimo Convegno si è tenuto nell’aula Caldora dell’Università della Calabria di Cosenza nonostante le avverse condizioni metereologiche (alcune strade erano bloccate per la neve e il ghiaccio) che hanno reso estremamente difficoltoso il raggiungimento della sede da parte di tanti calabresi accorsi all’evento. >> Pasquale Sciammarella - Paola 23 gennaio 2010


IL CINEMA DI DON GUGLIELMO

Non so dire se radio e cinema apparvero a Siderno più o meno contemporaneamente, o se invece  ero io che, dismettendo il pagliaccetto con le debite  aperture sul fronte e sul retro,  per passare a un mezzo pantalone guarnito di bottoni e con sottostanti mutandine, presi a rendermi conto delle cose del mondo e incontrai contemporaneamente le due modernità. Un cugino di mio padre, elettricista, possedeva ed esibiva con alquanta superiorità una radio a galena. Lui sosteneva di ascoltarvi della musica. Generosamente, qualche volta permetteva  che anche noi partecipassimo al suo godimento, e  ci consentiva d'inforcare l'apposita cuffia.. >> Nicola Zitara - FORA 21/01//2010 


'O PARLAMENTO NUOSTO

Come annunciato, si è insediato ieri 16 gennaio 2010 il Parlamento delle Due Sicilie nell’antica capitale borbonica. L’antisala dei baroni del Maschio Angioino era gremita dai rappresentanti di tutte le province del regno cancellato dai piemontesi nel 1860. La seduta è iniziata in nome dell’Altissimo con l’invocazione alla Trinità e la benedizione dei presenti da parte del cappellano del Movimento Neoborbonico don Giuliano Lilli da Isernia, come da prassi delle riunioni fatte avanti ai cattolicissimi sovrani delle Due Sicilie. >> neoborbonici.it 18/01/2010


Prima caritas e poi caritatis

Il grande problema sollevato dai fatti di Rosarno non è costituito dallo scontro fra la ‘ndrangheta, africani e gente del luogo, ma dalla disoccupazione calabrese e meridionale. In altri tempi, allorché le esportazioni di arance e di limoni tamponavano il deficit della bilancia commerciale italiana, la raccolta delle arance e dei limoni era opera dei braccianti del luogo. In Calabria si usava che le squadre di raccoglitori fossero ingaggiate da esportatori che si erano accaparrate le “partite” di frutta; nel messinese erano i padroni dei giardini che provvedevano... >> Nicola Zitara - FORA 15/01//2010 


Un'altra campana per i fatti di Rosarno... una voce da Sud!

I recenti tragici fatti di Rosarno sono stati l'oggetto dell'ennesima campagna speculativa mediatica organizzata dai soliti poteri italian-padani, il cui fine e' dimostrare che Rosarno, la Calabria ed il Sud in generale e' una terra senza speranza, dove comanda solo la 'ndrangheta. Ho la fortuna di conoscere tanti calabresi, conosco i loro valori di dignità, famiglia, amicizia e ospitalità... tra questi fratelli calabresi ne conosco ben pochi di razzisti, molti di meno di quelli che vedo ed incontro a Roma dove vivo da più di 10 anni o a Milano dove vado per lavoro >> Enzo Riccio - 12/01/2010


IL DRAMMA D'ESSERE GIOVANE DISEREDATO

Negli anni Cinquanta e Sessanta la presenza di una percentuale elevata di giovani meridionali disposti a lasciare la propria terra e a emigrare è stata determinante per il 'miracolo economico' padano. In verità, in quei decenni, il moto migratorio investì (in senso positivo o negativo) tutta l'Europa uscita dalla Seconda guerra mondiale. >> Nicola Zitara - FORA 08/01//2010 


Spese segrete per concimare la cosi detta opinione pubblica

Uno dei tanti argomenti della propaganda liberale antiborbonica fu quella dei fondi segreti, prova ne è l'abolizione per decreto che ne fece, a pochi giorni dal suo ingresso nella capitale, il “liberatore” delle Due Sicilie – uno dei tanti decreti che alluvionarono le provincie meridionali portandole al collasso amministrativo ed economico. >> Zenone di Elea - 5 gennaio 2010


Il capitalismo si sta giocando i giovani meridionali

E' dal 1750 che in Europa la popolazione contadina diminuisce a favore dell'Industria e dei Servizi. A questo movimento ha contribuito il progresso tecnologico, che ha determinato il passaggio  dalla organizzazione feudale, noncurante rispetto al tema della produttività del lavoro, al sistema della proprietà borghese caratterizzata  da una forte esosità verso il contadino. Sul finire del regno borbonico, a distanza di cento anni, cioè verso il 1860, le statistiche registravano una componente contadina del 48 per cento sulla popolazione attiva. >> Nicola Zitara - FORA 30/12//2009


Sud indipendente: le risorse per il decollo ci sono

Le formazioni sociali evolvono in forza del progresso tecnico. Questo si muove, di regola, in forma lineare, ma è capitato anche che lo facesse in modo rivoluzionario, sia in avanti sia all’indietro (Medio Evo). Il balzo avanti più vicino a noi è dato dalla Rivoluzione industriale, la quale ebbe inizio sul finire del 1700 ed è ancora in fase di svolgimento. L’Asia continentale solo da una quarantina d’anni a questa parte l’ha raggiunta; ora la sta raggiungendo l’America latina e ancora la deve raggiungere parte del Continente africano. >> Nicola Zitara - FORA 09/12//2009


L’irrinunciabilità e l’urgenza di uno stato meridionale indipendente

L’Italia è una società che sta andando in pezzi. Reagiscono soltanto gli stronzobossisti che, come i corvi de “La peste”, si lanciano a satollarsi sulla carogna in putrefazione. Lo stesso sindacato è un reale nemico del Sud perché si allea effettivamente con la parte egemone del territorio italiano, dove garantisce  la Cassa Integrazione Guadagni, mentre malignamente dimentica la disoccupazione meridionale. >> Nicola Zitara - FORA 02/12//2009





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La nostra bandiera è candida, non nera nè rossa.  (FDV, 23 febbraio 2006)
L'mpa raccoglierà qualcosa, perchè quando i frutti son maturi qualcuno dall'albero
cade, ma tanti ne resteranno ancora sull'albero. (FDV, 23 febbraio 2006)
Il tempo dirà tutto alla posterità. E’ un chiacchierone, e per parlare
non ha bisogno di essere interrogato. (Frammento, Euripide)
Il disprezzo del passato o è ignoranza o è paura. (Ugo Ojetti)
Tutte le verità attraversano tre fasi: prima le si mette in ridicolo, poi vengono attaccate
violentemente, e infine vengono accettate come ovvie. (A. Schopenhauer)


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